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lug 15 2015

Banda Cookies si, banda cookies no, ma in pratica di cosa si tratta?

Dal 02 giugno 2015 è diventata legge la normativa secondo la quale tutti i siti web all’interno della Comunità Europea sono obbligati ad avvertire l’utente dell’eventuale utilizzo dei cookies. A distanza di sei settimane, però, diverse aziende e privati che hanno uno spazio on line non si sono adeguate e, anche tra chi ha inserito una banda cookies nel proprio sito, molti non hanno idea di cosa sia e di perché siano stati obbligati ad inserirla. Ecco quindi qualche delucidazione.

Lo vuoi un biscottino?

I cookies, letteralmente “biscotti”, sono delle “briciole” che i siti web lasciano sul dispositivo, più precisamente nel browser, di chi li visita. Grazie a questi cookies i siti possono riconoscere gli utenti che sono già passati sulle loro pagine e aiutarli ad avere un’esperienza di visita più personalizzata, ad esempio aiutandoli nei processi di autenticazione, ma anche tracciando i loro comportamenti nel sito e, nel caso degli e-commerce, vedere nello specifico quali prodotti hanno già visualizzato per mostrarne altri che possano incontrare più facilmente i loro gusti.
Così facendo, però, i cookies permettono ai siti web di ottenere informazioni personali sui loro visitatori e, in un certo qual modo, ne violano la privacy durante la navigazione nel web. E’ per questo che l’Unione Europea, e in Italia il Garante per la Privacy, hanno deciso di creare una particolare normativa proprio a tutela dei dati sensibili di chi naviga on line.

Informativa cookies
Cosa prevede la normativa sui cookies?

La normativa sui cookies è di per se molto semplice: prevede, infatti, che il proprietario di un sito web, sia esso un’azienda o un cittadino privato che ad esempio ha un blog, informi gli utenti se utilizza cookies, specificando quali vengono usati e, nel caso in cui gli utenti non vogliano lasciare traccia della loro visita, spieghi loro in modo chiaro come eliminare eventuali “briciole di cookies” rimaste nel browser.

Il problema però nasce nel momento in cui il gestore stesso del sito non ha la minima idea di quali cookies utilizza. Qualche esempio? Molti siti vedono le statistiche di Analytics senza sapere che nella raccolta dei dati statistici entrano in gioco i cookies, e anche l’opzione stessa della banda per cookies che al secondo accesso ricorda quali utenti hanno dato il consenso all’utilizzo dei cookies e non mostra nuovamente il banner, utilizza un cookies.

Quali tipi di cookies esistono?

I cookies in cui ci si può imbattere on line sono un’infinità. Possono però essere divisi in due grandi gruppi, quelli di prima parte, cioè di proprietà del sito stesso, e di terze parti, cioè realizzati da aziende esterne.
In base alla loro funzione possono essere invece tecnici, utili cioè a permettere il corretto funzionamento dl sito, analitici, utilizzati solo a fini statistici, è il caso del servizio Analytics di Google, o di profilazione, che aiutano ad identificare l’utente tenendo in memoria informazioni come ad esempio username, password, ma anche indirizzo e carta di credito nel caso di e-commerce.

A cosa serve la banda cookies?

Attraverso la banda cookies, che deve essere visibile su ogni pagina del sito, il proprietario delle pagine avverte gli utenti che sta utilizzando dei cookies e chiede loro di accettarli per poter continuare nella navigazione. All’interno della banda deve poi essere presente un link ad una pagina di approfondimento, un “maggiori informazioni” che porta al testo della normativa estesa, dove si specificano quali cookies vengono utilizzati, se tecnici, analitici di profilazione, se di proprietà o di terze parti, e si spiega all’utente come eventualmente eliminarli nel caso in cui non si voglia che un sito lasci traccia sul proprio browser.

Come pulire le briciole?

I cookies sono presenti in una particolare cartella del proprio browser e per eliminarli basterà ripulire questa cartella seguendo le indicazioni presenti sull’informativa estesa in merito al browser che si sta utilizzando.

Un piccolo trucchetto per non avere cookies sul proprio dispositivo è poi essere quello di utilizzare la “navigazione in incognito”, in questo modo nessun sito potrà lasciare cookies e non resterà nessuna traccia della nostra navigazione. Così facendo, però, non tutti i siti potrebbero funzionare correttamente e potremmo ritrovarci a dover affrontare non pochi problemi nel caso in cui decidessimo di acquistare da un e-commerce o entrare in un’area riservata.

 

 

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