Perché dovresti promuoverti sul web anche se hai una piccola attività?

10 maggio 2018 in Marketing

Alla domanda “perché non promuovi la tua attività sul web”, piccoli imprenditori e commercianti si giustificano dicendo “non mi serve, il mio business cresce con il passaparola”. Vero, molto spesso è il passaparola che permette ad un’attività di crescere e svilupparsi, ma il web e il passaparola non si escludono a vicenda. Ecco quindi perché dovresti avere un sito internet o una pagina Social anche se hai una piccola attività che non va oltre la tua provincia.

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Crea un minisito firmato Google

24 luglio 2017 in Marketing

Di recente Google, il motore di ricerca per antonomasia, si è trasformato in una web agency e ha deciso di creare minisiti gratuiti per tutti i suoi clienti. No, non sto scherzando: dalla fine di giugno, infatti, dalla propria pagina MyBusiness è possibile creare un piccolo sito web totalmente “aggratis” per promuovere la propria attività. Come fare? E soprattutto, funziona per avere visibilità? Scopriamolo insieme! Continue reading “Crea un minisito firmato Google” »

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Zoho: gestire i clienti con un click

13 aprile 2017 in Marketing

Questo blog è dedicato alla promozione on line e al web marketing e vuole aiutare chi legge a trovare soluzioni semplici ed immediate per migliorare la propria visibilità ed aumentare i clienti. Oggi però voglio parlare di un modo per gestirli questi clienti, risparmiando tempo prezioso e ottimizzando tutti i processi legati ai propri contatti. Continue reading “Zoho: gestire i clienti con un click” »

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HTTPS: cosa è e perché serve per il posizionamento di un sito

24 gennaio 2017 in Marketing, Visibilità online

Anno nuovo, nuove regole di posizionamento. Con l’arrivo del 2017 Google ha infatti deciso di aggiornare ulteriormente il suo algoritmo e di premiare i siti che offrono una navigazione in https. Ecco quindi di cosa si tratta e come può aiutare a migliorare la visibilità della propria attività on line.
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3 consigli per FAQ davvero utili

13 gennaio 2016 in Marketing

Sui siti istituzionali delle aziende e sugli e-commerce è sempre più comune imbattersi nella pagina FAQ – Frequently Asked Questions, in italiano “domande poste frequentemente”.
In questa pagina il gestore del sito o chi per esso si immagina per un istante di essere un utente qualunque, prova a porsi qualche domanda sui contenuti del sito e cerca a suo modo di dare una risposta.
Questo servizio dovrebbe da una parte velocizzare la ricerca di informazioni utili da parte dell’utente, e dall’altra agevolare il servizio clienti dell’azienda, che in questo modo eviterà di dover rispondere più volte ad una stessa domanda posta da ogni visitatore che non capisce un determinato passaggio. Molto più spesso, però, le FAQ rischiano di diventare solo una pagina poco curata, dove l’utente si trova a farsi più domande di quante ne avesse prima di approdare lì.

Ecco quindi 3 consigli utili per realizzare una pagina FAQ che risponda alle domande e non ne crei di nuove.

1-Immaginate domande reali e non domande che vorreste vi facessero

All’interno della pagina FAQ è importante che presentiate domande a problemi veri che gli utenti possono avere, come la ricerca di un prodotto, la gestione di un reso, un indirizzo mail a cui scrivere. Non cercate di utilizzare questa pagina per promuovere la vostra azienda trasformando le domande in strumenti di marketing, piuttosto usatela per focalizzare i vostri punti deboli, come l’assenza di una assistenza tempestiva, e, nel tempo, lavorate per migliorarvi.

contenuti pagina FAQ2-Mantenetele aggiornate

E’ inutile redigere una pagina FAQ se poi non viene aggiornata. Questo vale per tutti i contenuti di un sito, ma per la pagina FAQ l’aggiornamento diventa un paradigma. E’ inutile infatti mantenere pubblicate domande che gli utenti non pongono più da mesi o addirittura anni e non dare invece risalto alle domande relative a temi attuali, come scioperi o promozioni in scadenza.

 

3-Siate sinceri e andate subito al punto

Gli utenti arrivano alla pagina FAQ perché sono in difficoltà e hanno un problema che vogliono risolvere nel minor tempo possibile. Dare risposta evasive, o ignorare bellamente le domande scomode, non faranno che perdere fiducia nella vostra azienda e, a lungo andare, vi porteranno a perdere clienti. Anche se si tratta di temi scottanti, quindi, cercate di essere sinceri, ammettete le vostre mancanze e, se possibile, cercare di risolverle.

Solo così la pagina FAQ sarà davvero utile per l’utente e soprattutto aumenterà ancora di più la vostra reputazione on line.

Questo post è stato ispirato dai consigli di Steve Krug e dal suo libro “Don’t make me thing”, a mio avviso uno dei manuali di usability più divertenti che abbia mai letto.
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Perché i link interni sono fondamentali in un sito web

15 dicembre 2015 in Marketing

Un sito web è ricco di link che permettono sia agli utenti che agli spider di spostarsi tra le pagine web in modo semplice e veloce. La presenza di link all’interno di un sito permette quindi agli utenti di navigare più facilmente, trovare in fretta ciò che stanno cercando e rendere più piacevole la loro permanenza in un sito, ma i link interni sono fondamentali anche per evidenziare le keyword del sito e facilitare il suo posizionamento, ecco come.
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10 parametri da valutare quando si richiede un’offerta per siti web

10 giugno 2015 in Marketing

Dopo aver detto la mia sui Metatag, oggi voglio parlare del costo di un sito web e in particolare di cosa bisogna valutare nel momento in cui si confrontano le offerte di diversi freelance ed agenzie web.

Nell’ottica del risparmio, molto spesso le aziende sono convinte di aver fatto l’affare delle loro vita trovando qualcuno che realizza un sito web per poche centinaia di euro “uguale uguale” a quello che farebbe un’altra agenzia per il triplo del compenso. Ma siamo proprio sicuri che il sito sia “uguale uguale”? Ecco quindi una breve guida per aiutarvi a verificare cosa realmente dovrebbero offrire le agenzie web nei loro preventivi!

  1. Hosting, mail e spazio web

  2. Un sito web è ospitato su uno spazio. Il costo di un sito dipende quindi anche dal canone, cioè dal costo dell’affitto che l’agenzia vi chiede per ospitare il vostro sito web, e il canone ovviamente dipende dai servizi e dalla sicurezza che l’agenzia vi offre. Per questo motivo, quando confrontate i preventivi, verificate anche cosa è compreso in merito ai servizi hosting e mail, facendovi spiegare bene cosa è incluso e cosa no e quale sarà il canone da pagare negli anni successivi.

  3. Dominio

  4. Il dominio è il nome del vostro sito. Alcune aziende vi fanno pagare molto poco la realizzazione del sito, ma il nome resta di loro proprietà, con la conseguenza che, nel momento in cui volete cambiare fornitore, perdete il vostro nome on line. Nei preventivi verificate quindi chi sarà il vero proprietario del sito web, in modo da capire se in futuro il dominio resterà vostro o sarete legati vita natural durante a chi vi crea il sito per la prima volta a basso costo.

  5. Modifiche del sito

  6. Un sito web realizzato con una tecnologia economica ma obsoleta non sempre permette di essere modificato in autonomia. Inoltre, anche se oggi giorno molti sviluppatori di siti web utilizzano piattaforme CMS, potrebbero non rilasciarvi gli accessi, con la conseguenza che il sito inizialmente costa poco, ma ad ogni modifica dovete tornare dallo stesso fornitore che potrebbe non essere più così disponibile.

    Per correggere un numero di telefono potrebbero servire giorni… pensate a tutti i clienti persi nel frattempo!

  7. Sezione blog e news

  8. Direttamente collegata alla possibilità di aggiornare il sito, c’è la sezione news o blog. Il web è veloce, avere un sito senza sezione news significa lasciarlo a se stesso, non curarlo, e non invogliare gli utenti a frequentarlo, lasciandolo cadere nel “dimenticatoio”. Purtroppo spesso i siti economici non prevedono questa sezione e il vostro investimento, seppur limitato, rischia di non darvi la possibilità di mantenervi attivi nel web e di venire quindi dimenticati in poco tempo.

  9. Menu e usability

  10. La usability è la disciplina che studia la facilità di fruizione di un sito web, perché più un sito web ha una navigazione facile, intuitiva e coerente, più gli utenti saranno invogliati a visitarlo. Un sito creato in fretta e furia per stare in un budget limitato, rischia di non curare quest’aspetto, con la conseguenza che non verrà visitato perché complesso e difficile da navigare.

    Per richiedere la verifica dell’usability sul tuo sito clicca qui

  11. Testi e contenuti

  12. La creazione di un sito, spesso, prevede solo la sua parte grafica, e non i contenuti, che sono la parte fondamentale del web 2.0, quelli che vi permetteranno di fare la differenza. Quando chiedete un preventivo di un sito, siate consapevoli di questo e, se non avete tempo, voglia o competenze per scrivere da soli contenuti SEO, fateli ottimizzare a chi realizza il sito o ad un SEO Copywriter, certamente spenderete poco di più, ma risparmierete tempo e vi sarete affidati a qualcuno competente in materia!
    Budget sito web

  13. Registrazione su Google Maps

  14. Un’attività deve essere trovata e chi meglio di Google può aiutarvi in questo? Verificate che nella creazione del sito sia compresa anche la registrazione su Google Maps, affinché la vostra azienda venga trovata più facilmente da tutti i potenziali clienti.

  15. Visibilità per Google

  16. Prima di essere pubblicato un sito deve essere presentato a Google e i suoi spider devono poterci entrare e navigare facilmente. Alcuni siti particolarmente economici non prevedono le funzionalità tecniche necessarie a farsi vedere da Google, per cui il sito non verrà indicizzato e i navigatori del web non troveranno la strada per poterlo raggiungere.

  17. Sapere chi vede il sito

  18. Google Analytics è il sistema più utilizzato per sapere chi, quando, come e dove viene visitato un sito e creare quindi strategie di marketing più mirate e potenzialmente più efficaci. Avere accesso alle statistiche è quindi fondamentale per poter capire il rendimento del nostro investimento, ma anche in questo caso i siti economici non sempre permettono di avere queste funzionalità.

  19. Cookies Policy

  20. Novità dell’ultim’ora è la banda con la cookies policy obbligatoria su tutti i siti dal 02 Giugno 2015. Quando chiedete un preventivo per un nuovo sito verificate che la cookies policy sia compresa nello sviluppo e, se non è compresa, sappiate che anche questo sarà un costo aggiuntivo rispetto al preventivo. Se decidete di non inserirla per risparmiare “qualcosina”, rischiate una multa da 6 000 Euro a più di 100 000 Euro. Forse vale la pena spendere qualche cento euro in più in fase di sviluppo, no?

Ed eccoci quindi alla domanda iniziale. Siete proprio sicuri che i preventivi richiesti siano “uguali uguali” o anche per i siti web vale il famoso detto “chi più spende meno spende”?

Aspetto le vostre opinioni!

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Seo Copywriting: anche il New York Times va a lezione di ottimizzazione

14 aprile 2015 in Marketing

Dati alla mano, il web sta diventando ogni giorno di più il mezzo per eccellenza dell’informazione a scapito della carta stampata, che invece perde lettori a vista d’occhio. Ecco allora che anche una delle più importanti testate giornalistiche americane si è vista costretta ad un “aggiornamento” per restare un punto di riferimento e non perdere il suo status guadagnato con più di 150 anni di fedele servizio giornaliero.

Nel web il giornalismo di qualità non basta, serve di più

Sebbene i giornalisti del New York Times scrivano articoli di tutto rispetto e siano presi come punto di riferimento da aspiranti scrittori di mezzo mondo, all’epoca del 2.0 il loro giornalismo di qualità non basta.

Fortuna che in loro aiuto è arrivata Alexandra Mac Callum e la sua rivoluzione SEO!

Seo Copywriting al NYTCome responsabile dello sviluppo strategico dei lettori, lo scorso autunno, Alexandra ha deciso di mettere in piedi anche nella sede della prestigiosa testata una squadra tutta SEO oriented e, alla faccia di chi dice che nel giornalismo ci sono solo licenziamenti, ha creato un team composto da copy editor e Web producer con competenze giornalistiche e tecniche.
Rinominato “ambasciatore SEO”, il team Mac Callum ha avuto il compito di insegnare ai colleghi con formazione umanistica ad usare le keyword nei loro articoli e ottimizzare i loro reportage, riuscendo ad aumentare le visite sul sito web, fino a doppiare quelle di altri siti di informazione come The Washington Post o The Wall Street Journal.

Non solo SEO copywriting, ma anche una gestione social organizzata

Il tema Mac Callum non solo si è occupato di tessere le basi per un’ottimizzazione in ottica SEO degli articoli, ma ha anche spronato i reporter ad essere attivi in modo organizzato sui social network, primi fra tutti Twitter, Facebook e YouTUBE, ma anche Instagram e Pinterest. La gestione organizzata dei canali social ha portato ad un incremento del 23 % delle condivisioni delle notizie via Facebook nel mese di ottobre, ma il dato è sicuramente destinato a crescere.

Una strategia tutta web, insomma, che va incontro alle esigenze di lettori sempre più affezionati al monitor del loro tablet piuttosto che al rumore delle pagine sfogliate in un bar, ma che meritano ugualmente di essere presi in considerazione da parte delle testate giornalistche, anche quelle più storiche.

Per leggere un’intervista ad Alexandra Mc Callum in merito al progetto di SEO Copywriting e presenza Social del New York Times clicca qui
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