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ott 27 2015

Perché pagare Wikipedia?

Da inizio ottobre Wikipedia, la grande enciclopedia online, sta raccogliendo fondi per poter continuare ad esistere, sebbene tutti coloro che scrivono e aggiornano le sue pagine siano volontari. La domanda sorge quindi spontanea: perchè pagare Wikipedia se i suoi collaboratori sono volontari? Ecco qualche delucidazione…

Wikipedia, l’enciclopedia di tutti per tutti

Wikipedia si basa su un concetto molto semplice ma a volte dimenticato: condivisone. Le voci dell’enciclopedia più grande al mondo, infatti, altro non sono che testi scritti da qualcuno esperto in qualche argomento che decide di condividere con gli altri cioè che sa. Wikipedia è quindi di tutti per due motivi:

      • tutti possono accedervi e imparare qualcosa dalle sue pagine – Anche se non contribuite al suo sostentamento, infatti, potrete continuare a leggere i suoi articoli senza nessuna limitazione

 

      • tutti possono scrivere una voce dell’enciclopedia. Basandosi su di un software “wiki”, cioè un software che permette di essere modificato da tutti i suoi membri, Wikipedia permette ad ognuno di noi di partecipare attivamente alla vita dell’enciclopedia aggiungendo lemmi, modificando le voci presenti con precisazioni che vengono dall’esperienza personale o anche solo traducendo nella propria lingua quelli esistenti – a riguardo basti pensare che in inglese ci sono quasi 5 milioni di voci, mentre l’italiano ne ha “solo” un milione e duecento mila…

Altra cosa fondamentale di Wikipedia è poi una condivisione di conoscenza fatta in modo altruistico e senza voler nulla in cambio: chiunque decide di scrivere, infatti, non riceve un compenso, ma lo fa solo per permettere all’intera umanità di soddisfare la sua sete di sapere.

Ma allora perché questa raccolta fondi?

Perché pagare Wikipedia
Il banner che appare ad ogni accesso alle voci dell’enciclopedia è della WMI, corrispondente italiana della Wikimedia Foundation, Inc. di San Francisco, organizzazione senza scopo di lucro che gestisce non tanto l’enciclopedia in sé, quanto la struttura che ci sta dietro. Come ogni sito web, infatti, anche il sito di Wikipedia ha bisogno di essere aggiornato, per non parlare dei server che la ospitano, i quali ogni giorno vengono visitati da milioni di visitatori da tutto il mondo e per garantire ad ognuno di trovare ciò che cerca in modo facile e veloce devono essere prestanti, sicuri ed efficienti.
La raccolta fondi di Wikipedia, quindi, non viene fatta per sovvenzionare chi scrive gli articoli, bensì per pagare l’affitto e la manutenzione dello spazio nel quale si trova l’enciclopedia che ogni giorno consultiamo. Considerate per esempio che le biblioteche pubbliche: riscaldamento, acquisto dei libri, pulizie, personale,… vengono fornite in modo gratuito ai cittadini, ma i comuni possono mantenerle aperte grazie alle tasse raccolte dai cittadini.
Ecco, Wikipedia viene fornita in modo gratuito, ma non potendo accedere alle tasse dei cittadini, Wikimedia, il suo “comune di riferimento”, ha deciso di fare una raccolta fondi.

Certo, poteva scegliere di raccogliere fondi tramite l’inserimento di pubblicità, ma per ora ha deciso di mantenere le sue pagine “pulite”, sicura che l’altruismo e la condivisione che l’hanno fatta nascere spingano i lettori a donare anche solo 2 euro per mantenerla attiva senza banner promozionali

Quanto dura la raccolta fondi per Wikipedia?

I banner sulle pagine di Wikipedia in lingua italiana saranno presenti sino a fine ottobre, questo sabato per intenderci, e molto probabilmente verranno riproposti anche il prossimo autunno, così come sta succedendo da qualche anno a questa parte.
In realtà però è possibile fare una donazione durante tutto il corso dell’anno, collegandosi a questa pagina

Se invece volete partecipare al progetto in modo attivo, ma non avete spiccioli da spendere, niente paura. Potete sempre dedicare un po’ di tempo alla redazione degli articoli semplicemente registrandovi sul sito e donando un po’ della vostra conoscenza che, di questi tempi, vale più di qualche dollaro.

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