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apr 14 2015

Seo Copywriting: anche il New York Times va a lezione di ottimizzazione

Dati alla mano, il web sta diventando ogni giorno di più il mezzo per eccellenza dell’informazione a scapito della carta stampata, che invece perde lettori a vista d’occhio. Ecco allora che anche una delle più importanti testate giornalistiche americane si è vista costretta ad un “aggiornamento” per restare un punto di riferimento e non perdere il suo status guadagnato con più di 150 anni di fedele servizio giornaliero.

Nel web il giornalismo di qualità non basta, serve di più

Sebbene i giornalisti del New York Times scrivano articoli di tutto rispetto e siano presi come punto di riferimento da aspiranti scrittori di mezzo mondo, all’epoca del 2.0 il loro giornalismo di qualità non basta.

Fortuna che in loro aiuto è arrivata Alexandra Mac Callum e la sua rivoluzione SEO!

Seo Copywriting al NYTCome responsabile dello sviluppo strategico dei lettori, lo scorso autunno, Alexandra ha deciso di mettere in piedi anche nella sede della prestigiosa testata una squadra tutta SEO oriented e, alla faccia di chi dice che nel giornalismo ci sono solo licenziamenti, ha creato un team composto da copy editor e Web producer con competenze giornalistiche e tecniche.
Rinominato “ambasciatore SEO”, il team Mac Callum ha avuto il compito di insegnare ai colleghi con formazione umanistica ad usare le keyword nei loro articoli e ottimizzare i loro reportage, riuscendo ad aumentare le visite sul sito web, fino a doppiare quelle di altri siti di informazione come The Washington Post o The Wall Street Journal.

Non solo SEO copywriting, ma anche una gestione social organizzata

Il tema Mac Callum non solo si è occupato di tessere le basi per un’ottimizzazione in ottica SEO degli articoli, ma ha anche spronato i reporter ad essere attivi in modo organizzato sui social network, primi fra tutti Twitter, Facebook e YouTUBE, ma anche Instagram e Pinterest. La gestione organizzata dei canali social ha portato ad un incremento del 23 % delle condivisioni delle notizie via Facebook nel mese di ottobre, ma il dato è sicuramente destinato a crescere.

Una strategia tutta web, insomma, che va incontro alle esigenze di lettori sempre più affezionati al monitor del loro tablet piuttosto che al rumore delle pagine sfogliate in un bar, ma che meritano ugualmente di essere presi in considerazione da parte delle testate giornalistche, anche quelle più storiche.

Per leggere un’intervista ad Alexandra Mc Callum in merito al progetto di SEO Copywriting e presenza Social del New York Times clicca qui
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