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lug 30 2015

Siti responsive, la nuova frontiera del SEO

Se fino a qualche mese fa l’avere un sito responsive, cioè facilmente fruibile anche da tablet e smartphone, era un surplus dovuto alla voglia di presentarsi al meglio ai propri potenziali clienti, ma che non influiva minimamente sul posizionamento del proprio sito, ora essere responsive è una conditio sine qua non per essere su Google. L’algoritmo di Google, infatti, ha iniziato a verificare uno ad uno i siti presenti nei suoi risultati di ricerca, penalizzando quelli che non sono mobile friendly, con la conseguenza che l’attività proposta da un sito non responsive difficilmente verrà trovata dai potenziali clienti che compiono ricerche per trovare prodotti e servizi.

Alla luce di questo, ai proprietari di pagine web è stato quindi suggerito di aggiornare il proprio sito, ma

cosa significa avere un “sito responsive”?

Un sito responsive è, come già anticipato, un sito che può essere navigato facilmente da tablet e smartphone. Avere un sito responsive significa quindi avere pagine web con grafica e contenuti capaci di adattarsi al dispositivo da cui l’utente li sta visionando, ridimensionandosi in automatico per facilitare la lettura.

In un sito non responsive per esempio, per poter leggere la presentazione di un prodotto bisognerà utilizzare lo zoom a più non posso, continuando poi a muoversi avanti e indietro con le frecce per non perdersi qualche parte. In un sito responsive, invece, i paragrafi verranno automaticamente incolonnati, mantenendo un carattere di una dimensione tale che si possa leggere senza usare lo zoom e adattando anche le immagini perché si possano vedere senza bisogno di una lente di ingrandimento.

Anche il menu, quasi sempre presente per esteso sui siti visionati dai pc, nelle versioni responsive viene messo in colonna e reso accessibile tramite tre piccole linee che, all’occorrenza, si apriranno, mostrando un menu a tendina più facile da scorrere e da cliccare.

Sito responsivePosso trasformare il mio sito in responsive?

Si, un sito non responsive può essere aggiornato affinché la versione per gli schermi dei computer resti identica a quella attuale, mentre su tablet e smartphone possa presentare una versione mobile friendly. In questo caso il lavoro di aggiornamento è un lavoro prettamente tecnico ma, anche se fatto nel migliore dei modi, potrebbe creare dei piccoli problemi. Se il proprio sito ha già qualche anno, invece, è molto meglio dargli una bella rinfrescata, creandone uno nuovo, con una grafica rinnovata, contenuti studiati e responsive.

Come posso verificare se il mio sito è responsive?

Per verificare se il proprio sito è responsive basta chiede a Google!
Mobile friendly test
Google ha infatti creato una pagina di test proprio per verificare la struttura del proprio sito e scoprire in tempo reale se è responsive oppure no. Basta inserire il nome del sito che si vuole verificare e in quattro e quattr’otto si scopre se il sito in questione viene penalizzato nel posizionamento oppure no. Da qui si può poi partire per un’attività di SEO più mirata che parta dalla creazione di una versione responsive e dall’aggiornamento dei contenuti per riuscire a raggiungere le prime posizioni e farsi trovare così da nuovi clienti.

Per visitare la pagina Google dedicata al “Mobile-friendly test” clicca qui.

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