Tutti usano i GPT per creare contenuti, ma il risultato è sempre uguale. Ecco come creare contenuti con AI che parlano davvero del tuo brand.
Apri LinkedIn e sorri il feed per trenta secondi. Quanti post sembrano scritti dalla stessa persona? Stessa struttura, stesso tono, stessa conclusione con tre punti numerati e una domanda retorica finale. Non è una coincidenza: è il risultato di migliaia di persone che usano gli stessi tool di AI con gli stessi prompt generici. Con chatGPT e compagnia bella creare contenuti è diventato facilissimo, ma creare contenuti che suonino originali è un'altra storia. Vediamo insieme come puoi sfruttare l'Intelligenza Artifiicale per creare contenuti che non siano banali e che rendano la tua voce unica anche in mezzo a tanto rumore.
Nella creazione contenuti il problema non è l'Intelligenza Artificiale
L'AI generativa non inventa, elabora le informazioni. Prende quello che le dai come input e produce un output coerente con le informazioni di base che le fornisci. Se il tuo input è "scrivi un post LinkedIn per una PMI manifatturiera sul tema qualità", stai sostanzialmente chiedendo all'AI di attingere a tutto ciò che ha già letto su quel tema per creare il contenuto che le hai chiesto, senza i giusti paletti, però, il risultato sarà corretto, scorrevole, ma così generico che potrebbe andar bene per te e per centinaia dei tuoi concorrenti.
Ho visto questo meccanismo in azione con molti dei miei clienti. Se parti da prompt del tipo "scrivi un post sulla nostra esperienza nel settore", il risultato non può che essere un testo qualunque e tutto il know-how che ti rende unico sparisce dietro un linguaggio standard e banale.
Il problema però non è l'Intelligenza Artificiale di per sé, ma l'input che le hai dato dato. Se il tuo input è banale, il sistema non può inventare originalità al posto tuo.
Cosa l'AI non può inventare
L'AI è bravissima a dare forma ai tuoi contenuti, ma è incapace di generare il tuo tratto distintivo, quell'essenza di un brand che è ciò che lo rende riconoscibile e difficile da copiare.
L'essenza non sta nel contenuto, ma in tre posti che nessun tool può raggiungere da solo:
I processi interni
Come lavori, come produci, quali controlli fai, quali errori hai imparato a evitare nel tempo. Questo è materiale narrativo potente, specifico, impossibile da replicare. Una PMI che produce ceramiche artigianali ha un processo di cottura che ha messo a punto in anni. Un commercialista ha un metodo per accompagnare i clienti nella pianificazione fiscale che nessun collega ha uguale. Questi dettagli, tradotti in contenuto, sono oro. Ma per trasfromarli in contenuti originali, bisogna darli all'Intelligenza Artificiale come materia prima da cui partire per costruire la tua comunicazione.
Le storie vere dei tuoi clienti
Non mi riferisco ai testimonial costruiti a tavolino, ma alle situazioni reali: il cliente che arrivava con un problema che sembrava irrisolvibile, il risultato che hai fornito e che ha sorpreso anche te. L'AI può riscrivere queste storie in mille modi, adattarle a diversi formati, ottimizzarle per il canale, ma le storie deve dargliele tu, altrimenti inventerà situazioni banali.
Il tuo punto di vista, anche scomodo
Le opinioni forti e il tuo punto di vista generano reazioni vere. L'AI tende ad essere sempre politiccaly correct e per sua natura cerca il consenso producendo testi equilibrati e prudenti. Se vuoi un contenuto con un punto di vista netto, devi portarlo tu nel prompt e chiedere all'AI di generare contenuti che racchiudano la tua opinione.
Come costruire la tua originalità anche nei contenuti creati con AI
Per usare l'AI senza perdere la tua essenza, prova a creare un brief dove raccogli tutto il materiale grezzo che appartiene solo a te. Scrivi in modo schematico storie, processi, opinioni, dati interni, linguaggio specifico del tuo settore,... e usa questo schema come base da fornire alla tua Intelligenza Artificiale.
In pratica, prima di aprire ChatGPT o qualsiasi altro tool, chiediti quale è la tua essenza e forniscila all'AI prima di chiedere di produrre un contenuto che ti rispecchi meglio. Se vuoi capire meglio come costruire questo documento, trovi una guida passo passo nel Laboratorio Addestra il tuo GPT.
La differenza nel risultato finale è evidente. Non stai più chiedendo all'AI di inventare per te, le stai chiedendo di dare forma a qualcosa che già esiste dentro di te e che è autentico: nessuno può copiartelo.
Il contenuto mediocre non dipende dall'AI
L'AI promette velocità e il risparmio di tempo è il suo vantaggio più grande: con chatGPT, Gemini e affini puoi produrre un contenuto in trenta secondi. Il rischio, però, è che questa velocità diventi una scorciatoia per saltare il lavoro di pensiero che sta a monte dei quel contenuto. Definire cosa vuoi dire, perché, a chi, con quale punto di vista sono tutte cose che devi fare tu, non il tuo GPT.
Il contenuto mediocre è sempre stato mediocre perché mancava di pensiero, non perché mancava di tempo. Se manca il content design inteso come progettazione del messaggio, l'AI rende più veloce la produzione, ma il contenuto resta di scarsa qualità.
Se vuoi qualcosa di diverso, devi prima creare un pensiero, organizzare le idee in modo chiaro e unico, e poi lasciare che l'AI dia forma alla tua idea. Solo così la velocità sarà un vero vantaggio competitivo e i tuoi contenuti avranno finalmente la tua voce e la tua essenza, anche se li ha fatti un algoritmo.
La tua azienda non è mediocre, perchè i tuoi contenuti continuano ad esserlo?
Se stai usando l'AI per i tuoi contenuti e senti che il risultato non ti rappresenta davvero, scrivimi o prenota una call con me. Insieme possiamo costruire un metodo che faccia lavorare l'AI come se fosse la tua essenza, non quella di tutti gli altri.