Scopri come l'analisi dei dati e la flessibilità salvano i tuoi progetti e ti aiutano a cambiare rotta prima di esaurire le risorse.
Ti è mai capitato di investire mesi di lavoro e migliaia di euro in un progetto, magari per un nuovo canale social, un blog aziendale o una newsletter, che però è fermo alla linea di partenza e non ne vuole sapere di partire come vorresti?
Molti imprenditori, quando iniziano ad ottenere risultati deludenti, reagiscono d'istinto raddoppiando gli sforzi: scrivono più post, lavorano più ore, investono più soldi in sponsorizzate. E qui il problema si moltiplica a vista d’occhio: non solo non arrivano risultati, ma aumentano le energie e i soldi investiti.
Eppure basta poco per uscire da questa empasse e trovare la quadra che ti porta dritto ai tuoi obiettivi. Vediamo come.
Perché le aziende non cambiano rotta
L’approccio “se non parte mi impegno di più” si rivela sbagliato in molte occasioni perché non siamo pronti ad alzare bandiera bianca e abbandonare un progetto. L’ostinazione a non cambiare arriva perché consideriamo la nostra strategia di marketing, e anche la mission della nostra attività, un dogma immutabile. Ci innamoriamo dell'idea iniziale e ignoriamo ciò che i dati ci stanno urlando: questa non è la strada giusta.
L’amore per la nostra idea, però, non è l’unico freno.Anche la mancanza di KPI, cioè degli indicatori di performance, molto chiari fin dall’inizio può rallentare il tuo successo.
Non avere dei KPI chiari influenza la messa a fuoco delle risorse e dei risultati, dandoti una visione sgranata sull’andamento del tuo progetto. Guardi i dati, ma non riesci a distringuere tra una normale fase di partenza lenta e un fallimento strutturale, con la conseguenza che continui ad investire nella convizione di essere solo all’inizio, quando la fase iniziale è stata superata da un pezzo, ma i risultati non ci sono.
Infine non dimentichiamo l’effetto Sunk Cost Fallacy, che ci porta a investire in un progetto anche quando è palese che contiuerà ad essere un buco nell’acqua, solo per non ammettare a noi stessi che ciò che è passato, è passato.
L’errore manageriale della Sunk Cost Fallacy
Tra i tre motivi alla base dell’ostinazione a non cambiare, il Sunk Cost Fallacy è quello più comune, soprattutto tra le aziende strutturate.
Questo bias cognitivo, molto conosciuto in economia e anche molto pericoloso, viene conosciuto anche con il nome di fallacia dei costi irrecuperabili.
In pratica parte del presupposto che, se abbiamo già speso 2.000 euro e tre mesi di lavoro su una strategia, se smettiamo ora abbiamo buttato tutto.
La realtà però è ben diversa!
I soldi e il tempo spesi ieri sono andati per sempre e non torneranno indietro. L'unica domanda manageriale che conta è: "Investire un altro euro domani porterà valore?". Se la risposta è no perché i KPI dicono che non c'è ritorno, insistere non è tenacia, è solo un modo costoso per rimandare l'inevitabile.
Tagliare un ramo secco non è un fallimento, è un atto di igiene aziendale che libera risorse preziose per le tue prossime Iterazioni. Non aver paura ad abbandonare qualcosa che non ti porta dove vorresti.
La soluzione Agile: il coraggio di fare Pivot
Se guardi alla tua strategia con un’ottica da Product Owner, l’obiettivo non è portare a termine il piano a tutti i costi, ma massimizzare il rilascio di valore.
La soluzione per non affondare e abbracciare il cambiamento si chiama Pivot, cioè analisi dei dati.
Fare Pivot significa infatti utilizzare i dati raccolti durante le prime settimane di lavoro per cambiare rotta in modo intelligente.
Quando il tuo progetto viene lanciato sul mercato, sia esso una strategia di comunicaizone o un prodotto vero e proprio, non deve essere perfetto e completo, deve essere un MVP, qualcosa di minimo, ma funzionante.
Se dopo il primo periodo, supponiamo 10/12 settimane, i clienti non sono interessati a quel tipo di contenuto, con il Pivot puoi vedere i dati nero su bianco e attivarti per riposizionare la tua strategia, o cambiarla del tutto.
Questa manovra manageriale basata sull'evidenza dei fatti, non sull'istinto o sulla speranza, è la strategia migliore che tu possa attivare per tutelare i tuoi investimenti.
Come capire se è il momento di cambiare rotta
E se fossimo solo all’inizio? E se con qualche sforzo in più arriveremmo a una svolta?
Sunk Cost Fallacy a parte, puoi capire se è il momento di cambiare rotta applicando alla tua strategia il metodo scientifico.
Prima di tutto rileva i dati a distanza di tempo. Se dopo tre mesi di lavoro costante i dati che hai raccolto non si muovono e continui ad avere zero contatti, zero vendite, basso coinvolgimento, hai un segnale chiaro: Il mercato ti sta dicendo che il tuo messaggio non intercetta i bisogni reali.
A questo punto ritorna all’inizio, guarda le idee che avevi scartato e usa il Backlog come una riserva di soluzioni alternative pronte all'uso alle quali aggiungere nuove idee che possono essere nate tra il tuo team.
Inizia quindi a cambiare la tua strategia, ma non tutta in un giorno. Scegli un elemento, come il canale, il target o l'angolo comunicativo, e modificalo per la prossima iterazione. Mantenere tutto costante tranne una variabile ti permette di vedere se un singolo cambiamentoè è sufficiente a migliorare i risultati e aiuta a non buttare tutto il tuo investimento.
Iterazione dopo iterazione riuscirai così a eliminare i colli di bottiglia e mantenere attivo solo quello che porta valore ai tuoi clienti e, di conseguenza, alla tua attività.
Usa la flessibilità come vantaggio competitivo
Essere fedeli a un'idea che non funziona non è determinazione, è cattiva gestione delle risorse e un chiaro sintomo di una mentalità poco al passo coi tempi.
La comunicazione aziendale è un prodotto vivo, non un monumento di pietra. Gestirla con una mentalità da Product Owner significa accettare che il valore si trova attraverso il cambiamento e l'ascolto continuo.
Se da un lato imparare a fare Pivot ti permette di preservare il budget per le attività che contano davvero, per riuscire a stare al passo devi iniziare a cambiare il tuo mindset.
Il successo non arriva da chi segue il piano alla lettera, ma da chi sa leggere i dati e ha il coraggio di adattare la vela quando cambia il vento. È così che la flessibilità manageriale può diventare il tuo punto di forza e creare una connessione sempre pià viva e solida con le persone che acquisteranno i tuoi prodotti o servizi.
Senti che la tua strategia attuale sta girando a vuoto?
Prenota una call conoscitiva con me e capiamo se è il momento di insistere o cambiare rotta.