La pagina Chi Siamo viene spesso scritta come un curriculum. Ecco come trasformarla in uno strumento che costruisce fiducia e porta al contatto.
La pagina Chi Siamo è spesso la più trascurata del sito, ma nella realtà è quella che le persone aprono di più quando stanno decidendo se fidarsi di te. Nella maggior parte dei siti online, quando vai sulla pagina Chi Siamo trovi l'anno di fondazione, qualche aggettivo come "esperti" o "appassionati" e una foto del team. Magari anche una timeline con i traguardi aziendali.
Questo tipo di pagina di per sé non fa male al sito, ma non fa nemmeno nulla per rendere le pagine più accattivanti agli occhi degli utenti. Insomma, un Chi Siamo che esalta la fondazione dell'azienda non convince nessuno e non porta a nessuna azione, perché non risponde alla domanda di chi la legge.
Chi apre davvero la pagina Chi Siamo
Quasi sempre la pagina Chi Siamo viene scritta come se il destinatario del messaggio fosse il titolare stesso, che vuole vedere il proprio percorso raccontato bene e che paga chi la scrive. Questa pagina, però, ha un destinatario preciso, qualcuno che ha già visitato il sito, si è interessato a quello che fai e adesso vuole capire se può fidarsi di te.
Non è il visitatore distratto che arriva da un annuncio. È chi ha già esplorato i tuoi servizi o letto qualcosa sul blog. Sta valutando se contattarti.
Le domande che si pone in questo momento del suo percorso d'acquisto sono sempre le stesse: quest'azienda / questo professionista capisce il mio problema? Ha già risolto situazioni simili alla mia? Perché dovrei sceglierla?
La pagina Chi Siamo è lì per rispondere a queste domande e aiutare chi legge a capire se sei la persona giusta per lui.
L'errore più comune: parlare di sé invece che per l'altro
La maggior parte delle pagine Chi Siamo sono scritte in chiave autocelebrativa. Si parla di anni di esperienza e di passione per il lavoro, informazioni sicuramente veritiere, ma che non rispondono alla domanda di chi legge.
La regola per scrivere una pagina Chi Siamo efficace è infatti molto più semplice: ogni informazione che scrivi deve essere tradotta in un vantaggio per chi legge. "Lavoro nel settore da dieci anni" diventa "In dieci anni ho gestito situazioni come la tua: so già dove si nascondono i problemi più difficili da risolvere." Sembra la stessa cosa, ma come risuona nella testa di chi legge è completamente diverso.
È proprio questo cambiamento di prospettiva che trasforma la Chi Siamo da un curriculum a uno strumento di fiducia e, all'interno del sito, può fare davvero la differenza tra chi legge e passa oltre, e chi legge e ti contatta.
Cosa scrivere nella pagina Chi Siamo
Non esiste una struttura unica valida per tutte le pagine Chi Siamo. Il suo contenuto dipende dal tipo di lavoro che fai, da chi è il tuo pubblico e da come è organizzato il resto del sito.
Ci sono però alcune sezioni che funzionano quasi sempre:
Chi sei e cosa fai, in concreto
Non il titolo generico che trovi su LinkedIn, ma una frase che descriva nel concreto cosa fai, per chi lo fai e quale problema risolvi.
Ad esempio, se fai consulenza strategica, scrivi per che tipo di azienda o professionista lavori e quale problema affronti di solito. Se gestisci la comunicazione digitale, dì per chi la gestisci e verso quale obiettivo. Solo così il tuo pubblico si riconosce in quello che legge ed è pronto a lavorare con te. Se non sai ancora come definire questo pubblico in modo preciso, quindi, prima di scrivere una sola riga devi capire come parlare a un solo pubblico e chiarire chi sei davvero.
Perché sei la persona giusta
Qui puoi usare sia il percorso che ti ha portato qui, sia il metodo che applichi nella quotidianità, ma non come lista di conquiste, bensì come risposta alla domanda implicita: perché tu e non un altro?
Nei testi della pagina Chi Siamo punta su ciò che ti distingue davvero, come una specializzazione verticale o un approccio specifico ai problemi che il tuo pubblico conosce bene. Se non trovi nulla di specifico da dire, è un segnale che il personal branding ha bisogno di lavoro prima ancora che la pagina e il Chi Siamo è l'ultimo dei problemi.
Le prove che reggono la credibilità
Testimonianze e case history concrete sono il modo più efficace per dimostrare che sai fare bene il tuo lavoro e che hai già soddisfatto le esigenze di altre aziende o professionisti come quelli che leggono.
Per essere efficaci, le case history non devono essere generiche. Ad esempio un "i miei clienti hanno aumentato le richieste di contatto" non dice nulla. Una case history che spiega come hai risolto un problema, che risultati hai ottenuto e quale è l'opinione del cliente sul tuo lavoro racconta invece qualcosa di preciso e arriva dritta al cuore di chi la legge.
Cosa fare dopo aver letto
La pagina Chi Siamo deve portare da qualche parte e si conclude quasi sempre con un invito a esplorare i servizi o direttamente con un invito a contattarti. In poche parole, alla fine deve esserci una CTA.
La scelta dipende da quanto è "calda" la pagina nel tuo sito. Se chi la visita è già vicino alla decisione, la CTA verso il contatto ha senso, mentre se è ancora una fase esplorativa, un link ai servizi funziona meglio. In ogni caso non lasciare il lettore a bocca asciutta e, dopo aver letto la pagina, digli dove deve andare per costruire una relazione con te.
Cosa togliere dalla pagina Chi Siamo
Gli elementi che dovresti togliere dalla tua Chi Siamo, o quanto meno metterli in fondo alla pagina, sono la timeline storica dell'azienda, ma anche i valori scritti come lista di aggettivi e le collaborazioni citate senza risultati verificabili, con un elenco di loghi messi a caso.
Insomma: togli tutto quello che non risponde alla domanda perché dovrei scegliere te? e cura il tono di voce. Il modo in cui parla la tua pagina Chi Siamo deve infatti essere coerente con il resto del sito e con il tuo modo di esprimerti abitualmente, per questo il primo step da fare per creare contenuti efficaci è trovare il tono di voce del tuo brand e poi portarlo su tutte le pagine, Chi Siamo compresa.
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