Scopri come sfruttare il content design se sei freelance e vuoi farti notare online senza un'agenzia o un team di marketing alle spalle.

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Se lavori da solo e sei avvocato, commercialista, medico o coach, la comunicazione è spesso l'ultima cosa a cui pensi e la prima a essere improvvisata. Eppure con il content design, ovvero con una mappa che ti guida nell'organizzazione di ciò che comunichi, puoi generare valore senza bisogno di affidarti a un'agenzia e senza perdere di vista i tuoi obiettivi. Vediamo come!

Cos'è il content design e come ti salva la comunicazione

Fare content design significa costruire una mappa concreta da seguire sia per la creazione dei contenuti del tuo sito web, sia per la creazione di altri contenuti da condividere dentro e fuori la rete per comunicare il tuo valore.

Il content design infatti non riguarda il tono di un post o l'efficacia di una singola pagina, ma il modo in cui ogni contenuto si collega agli altri per costruire un filo rosso riconoscibile. Quando manca, capita che il pubblico riceva messaggi frammentati e fatichi a fidarsi. Quando c'è, invece, ogni contenuto diventa parte di un ecosistema comunicativo che trasferisce valore e accompagna chi legge fino alla decisione di affidarsi a te.

Spesso il content design viene applicato alla creazione di contenuti per il sito web, ma riguarda tutta la comunicazione e ti aiuta anche a inviare newsletter più efficaci e a preparare i tuoi elevator pitch in maniera più mirata proprio perché prima di agire, hai chiarito i tuoi obiettivi e come raggiungerli.

Come creare la tua mappa per la comunicazione

L'output del content design è in genere un file pdf con la mappa per la tua comunicazione, uno strumento concreto da seguire, non solo un'idea di come vorresti apparire online. Che tu decida di costruirla in autonomia, o che tu scelga di affidarti a un content designer professionista, ci sono alcuni elementi che non possono mancare se scegli di fare content design e costruire la tua mappa comunicativa:

Il pubblico giusto

Quando lavori da solo, la tentazione è parlare a tutti per non perdere nessuna opportunità!

Se non trovi il tuo pubblico di nicchia, però, con tutta probabilità nessuno si sente davvero interpellato dai tuoi contenuti. Se vuoi costruire un ecosistema di contenuti che trasmette fiducia e che ti rende appetibile per i futuri clienti, quindi, il primo passo è scegliere con chiarezza a chi ti rivolgi, anche a costo di escludere qualcuno che non è il tuo cliente ideale.

I temi da affrontare

Una volta definito il pubblico, è molto più facile anche trovare gli argomenti da trattare proprio perché sai a chi ti stai rivolgendo e cosa dire per attirare la sua attenzione. Ad esempio, le domande che i clienti ti fanno più spesso durante un primo colloquio sono il punto di partenza perfetto per costruire i tuoi contenuti, così come le paure che li attanagliano.

Il tono di voce

Infine, dal modo in cui ti esprimi con il tuo pubblico puoi trovare facilmente anche il tono di voce, cioè il modo in cui scrivi e ti presenti online. Per trovare il tuo, infatti, osserva come parli con un cliente durante un incontro faccia a faccia e porta quello stesso registro e modo di esprimerti nei tuoi contenuti scritti, invece di inventarlo da zero o seguire i trend che trovi online.

Perché il content design ti aiuta a fare di più senza creare di più

Chi lavora da solo non ha tempo per ideare e produrre contenuti nuovi ogni giorno, ed è per questo che il content design può fare la differenza.

Dopo aver fatto content design riesci ad avere una mappa che riduce il tuo carico cognitivo, perché quando ti metti a creare contenuti non parti da un foglio bianco, ma sai già a chi rivolgerti e cosa dire. Questo ti aiuta a creare contenuti in meno tempo e senza sprecare risorse, ma il vantaggio più grande per chi lavora da solo è la coerenza. Se ogni contenuto nasce partendo dalla stessa mappa operativa, il pubblico riconosce lo stesso filo rosso ovunque ti incontri, sul blog, sui social o nella tua newsletter, e inizia a fidarsi di te tanto da acquistare i tuoi prodotti/servizi.

Inoltre, per creare contenuti senza impazzire, puoi anche applicare il content repurposing cioè affrontare uno stesso tema ma con formati diversi. Ad esempio un articolo del blog può diventare un post LinkedIn, una domanda frequente può diventare uno script per un reel. Questo ottimizza ancor di più la creazione di contenuti e ti permette di diventare un punto di riferimento per il tuo pubblico senza doverti affidare a un'agenzia web.


Se comunicare il tuo valore in autonomia ti sembra un lavoro senza fine, semplifichiamolo!

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