Come Scoprire Se Hanno Copiato I Nostri Contenuti (1)

Utilizzare lo stesso contenuto per il tuo sito, per i Social, per i redazionali on line abbassa la tua reputazione e fa male al SEO. Leggi questo articolo per scoprire perché.


“Non copiare” è il primo, l’unico, il vero comandamento per avere successo con i propri contenuti web. Questa regola fondamentale viene dettata da una convenzione etica – come puoi proporre al web contenuti originali quando copi gli articoli di altri? -, ma c’è di più! Molte aziende, pur rispettando il copyright dei concorrenti e non copiando alla lettera post e contenuti pubblicati da altri, per risparmiare tempo si auto-copiano i propri contenuti e li promuovono nella stessa forma su diversi canali, prime fra tutte le diverse pagine social dove sono presenti, ma anche directory, forum, community di settore e webmagazine che offrono sezioni sponsorizzate. Questa tecnica, che fa sicuramente risparmiare tempo perché richiede un solo contenuto da spalmpare su più canali, si rivela un’arma a doppio taglio che invece di aiutarti a promuovere i contenuti li scredita sia agli occhi dei motori di ricerca che a quelli degli utenti. Ecco perché. 

1-Copiare i contenuti nuoce gravemente all’indicizzazione organica

Google si affida alle parole e ai contenuti di un sito per poterne definire la pertinenza e inserire ogni pagine nei suoi risultati di ricerca in modo pertinente, affinché il contenuto proposto risponda esattamente alla ricerca dell’utente. Cosa succede, però, se i motori di ricerca riconoscono due contenuti uguali in due siti differenti? Il sistema li scannerizza, riconosce che sono identici, dopodiché, nella maggior parte dei casi li penalizza, arrivando addirittura ad escluderli entrambi dai risultati. Non credere quindi che pubblicando testi identici su diversi siti la tua visibilità aumenti in modo esponenziale, anzi, il rischio è proprio quello di sparire dal web e rendere il tuo investimento nullo!

2-Copiare i contenuti nuoce gravemente ai risultati di Adwords

Gli annunci Adwords si basano su di un sistema ad asta, dove il risultato più pertinente, seppur a pagamento, verrà premiato e dovrà riconoscere un importo inferiore per poter apparire tra i primi risultati. Anche in questo caso, quindi, utilizzare lo stesso contenuto per diversi annunci rischia di confondere il sistema che, non sapendo se il contenuto è più adeguato ad una o all’altra campagna, le penalizzerà entrambe, facendoti spendere molto di più in pubblicità!

3-Copiare i contenuti nuoce gravemente alla tua immagine

In un mondo così vasto e frenetico come quello del web vince chi riesce ad attirare l’attenzione e lo fa con un tono di voce adeguato al target, ma anche al canale su cui distribuisce i propri contenuti. Pubblicare lo stesso identico contenuto su Facebook, su LinkedIN, su Twitter, sul proprio blog, su giornali on-line,… non giova alla tua immagine, anzi. Ti mostra come un’azienda pigra e con poca iniziativa, che non si scomoda a modificare il tono di voce del proprio articolo per andare incontro agli utenti di un determinato canale di comunicazione, figurati come si comporta davanti alle richieste dei potenziali clienti!

La soluzione per evitare di copiare i contenuti esiste!

Ora che abbiamo chiari i rischi a cui andiamo incontro nel momento in cui decidiamo di copiare i nostri contenuti sul web, passiamo alla fase più pratica della divulgazione di un contenuto: la soluzione all'auto-copiatura! Spero che da questo articolo sia passato il concetto per cui diffondere lo stesso contenuto identico non è la strada giusta, ma d’altro canto nessuno di noi ha energie e risorse per gestire un piano editoriale dedicato per ogni canale di comunicazione.

Allora che si fa? Si declina!

Proprio come accade alla rosa-rosae tanto odiata da chi ha studiato latino, un contenuto può mantenere la sua radice e declinarsi per adattarsi ai diversi canali e ai diversi target che vuole raggiungere.

Ecco un esempio pratico: La promozione di un ristorante che fa una pasta al sugo da sogno

Come posso declinarla sui vari canali senza farle perdere la sua essenza, senza impazzire a trovare una ricetta adatta ad ogni canale?

    • Sul mio blog posso pubblicare le foto dell’evento dell’anno dedicato alla pasta al sugo
    • Su un magazine di cucina condividere la mia ricetta – tralasciando ovviamente l’ingrediente segreto
    • Su instagram posso pubblicare una foto di un piatto di pasta che fa venire l’acquolina in bocca
    • Su LinkedIN posso promuovere la pasta al sugo come pranzo di lavoro
    • Su Facebook posso promuovere la pasta al sugo come piatto perfetto per una cena tra amici

E così via.

Stessa idea, contenuto declinato, successo assicurato!