Una guida operativa per chi crea contenuti ogni giorno e vuole abitudini concrete per lavorare con l'AI senza perdere la propria voce dal brief al controllo finale. 5-abitudini-per-usare-l-ai-nella-creazione-di-contenuti-d4283ded-d5e4-449c-8b86-62d9f75252c0
Ester Mignani

Creare contenuti con l'AI è diventato facile, a volte fin troppo! Che poi questi contenuti funzionino davvero per il tuo brand è un altro paio di maniche.

Oggi con un prompt, anche fatto di fretta, ti ritrovi tra le mani un testo che sembra perfetto, ma suona generico, piatto. In altre parole non funziona.

Se da un lato l'AI è una risorsa concreta, quindi, non va considerata una scorciatoia per creare contenuti e per farla davvero funzionare devi trattarla come una collaboratrice, ma sei tu a tenere il timone sulla direzione che deve prendere la tua comunicazione.

Per farlo è sufficiente far entrare nel tuo flusso di lavoro alcune abitudini che rendono i tuoi contenuti più veri e non l'ennesimo testo uscito da un copia e incolla collettivo. Ecco le 5 cose che applico io ogni giorno.

Usa i brief, non i prompt

Prima ancora di chiedere qualcosa all'AI, ti serve un brief, cioè un contesto che definisce il campo d'azione per la generazione di quel contenuto. Ne ho già parlato nell'articolo Come usare l'AI per potenziare la scrittura senza perdere la propria voce, ma per farla breve un buon brief dà indicazioni all'AI in merito a:
- il mio pubblico
- cosa voglio ottenere da quel contenuto
- quale tono uso
- cosa so già di questo argomento
- cosa non voglio che emerga

Ovviamente il brief non cancella il concetto di prompt, ma permette all'AI di avere più riferimenti e il risultato cambia del tutto, passando da essere una risposta a un ecosistema di conoscenza con un obiettivo preciso.

Condividi il tuo sapere

L'AI lavora su tutto quello che trova sia nella sua memoria di addestramento sia in giro per il web, ma tu invece devi comunicare quello che sai davvero, non tutto.

Capire questa cosa fa una differenza enorme, ed è qui che si gioca la partita dei contenuti che funzionano davvero.

Se chiedi un articolo sull'intelligenza artificiale applicata alla comunicazione, l'AI ti restituirà una sintesi media di quello che circola online. Se invece le passi la tua esperienza diretta, i tuoi esempi, i dubbi che hai affrontato, il contenuto diventa unico.

Un commerciale che conosce i clienti uno a uno ha materiale che nessun dataset possiede e l'AI può aiutarlo a rendere quel materiale grezzo contenuti promozionali che funzionano e che non sono uguali a quelli di nessun altro. Lo stesso vale per un tecnico, un artigiano, un libero professionista. Insomma, è la tua knowledge base a rendere i contenuti autentici, e non testi e immagini generati a caso dall'AI.

Lavora per step, non in blocchi lunghi

La tentazione di far fare all'AI tutto in un tre secondi è alta, ma è anche la via più veloce per prendere una cantonata.

Lavorare per step e far procedere l'AI per sessioni brevi funziona meglio perché fa in modo che tu abbia sempre chiaro in che direzione sta andando la macchina e la puoi orientare pian piano per farla arrivare al tuo obiettivo. È proprio il lavoro di editing e di correzione costante che fa la differenza.

Non creare 10 post tutti insieme: fanne uno. Rileggi. Tagli. Riscrivi la parte che non ti convince.

Poi fanne un altro e rivedilo ancora prima di confermarlo.

Fai il terzo e idem: prima controlli, poi procedi.

È un lavoro a piccoli passi, dove ogni passaggio è sotto la tua supervisione e il risultato racchiude il tuo stile e il tuo punto di vista, non un contenuto generato con l'AI che si riconosce subito.

Fai editing, cascasse il mondo

L'editing è la revisione finale che fai su un contenuto ed è il momento esatto in cui il contenuto smette di essere dell'AI e diventa davvero tuo.

Senza editing, hai un testo che potrebbe essere di chiunque abbia accesso a un account chatGPT, e visto che è gratuito, chiunque potrebbe farlo. Con l'editing, invece, puoi creare un contenuto che porta la tua firma, perché il grosso del lavoro è stato fatto dall'AI, ma tu l'hai controllato e validato.

Inoltre, il controllo finale non è un vezzo, è una garanzia di verità. Non lasciare mai che l'AI pubblichi i tuoi contenuti senza revisione perché può inventare dati, citazioni, percentuali, fonti,... e lo fa con una disinvoltura che impressiona chi non ha mai lavorato con questi strumenti. Il problema è che quando pubblichi un contenuto con informazioni false e con la tua firma in fondo, il pubblico perde fiducia in te, non nel sistema AI che hai usato per fare più in fretta.

Una buona pratica prima di pubblicare è chiedersi sempre:
- questi dati sono reali o l'AI lo ha inventato
- questa citazione esiste davvero
- queste informazioni sono verificate

Se la risposta è sì, puoi procedere e confermare il contenuto. Se la risposta è no, verifica ogni cosa prima di andare online, modifica dati e fonti dove serve e mai, per nessuna ragione, metti online un contenuto che potrebbe contenere informazioni false o tendenziose.

Sfrutta l'AI per imparare, non solo per creare

L'AI è uno strumento per scrivere più velocemente, ma può essere anche un'opportunità per migliorare la tua comunicazione giorno dopo giorno.

Quando nella fase di editing qualcosa non ti torna, prima di correggere la macchina, falle qualche domanda. Ad esempio chiedi all'AI perché ha scelto una certa struttura oppure chiedile di riformulare una frase che non ti convince, dandoti diverse versioni per target diversi.

Questo ti aiuta a vedere il tuo testo da fuori, con gli occhi di chi lo legge per la prima volta, e allena il tuo occhio critico, rendendo il metodo human in the loop ancora più efficace.

L'AI ti fa lavorare più velocemente, ma se la usi con consapevolezza può aiutarti anche ad essere un professionista migliore!

Come costruire una routine che funziona davvero

Queste cinque abitudini funzionano da sole, ma diventano ancora più efficaci se le metti in sequenza:
- prima di partire fai un brief chiaro
- condividi con l'AI la tua esperienza e i tuoi punti di vista
- lavora per sessioni brevi e in dialogo continuo con la macchina
- fai sempre un controllo finale prima di pubblicare
- sfrutta l'AI per allenare il tuo spirito critico

Applicare questi consigli nella tua routine richiede un po' di disciplina all'inizio, ma dopo qualche settimana il flusso diventerà automatico e la qualità dei contenuti cambierà in modo visibile. Non tanto perché produrrai di più, ma perché produrrai meglio e chi ti legge la differenza la vede!


Vuoi applicare questo approccio alla tua comunicazione? 

Parti da una base solida e lavora sulla direzione in cui stai andando. Scrivimi una mail e capiamo insieme come posso aiutarti a far entrare l'AI nella tua produzione di contenuti senza farle prendere il sopravvento.