Follower in crescita ma vendite ferme? Scopri come usare i KPI giusti per trasformare la tua comunicazione in un investimento misurabile per la tua azienda.
Ti è mai capitato di festeggiare per un post che ha ricevuto centinaia di like o una pioggia di cuoricini, per poi accorgerti a fine mese che il fatturato non si è mosso di un millimetro?
Spesso ci lasciamo prendere dall'entusiasmo dei grandi numeri sui social media, ma quando andiamo a tirare le somme ci rendiamo conto che quelle interazioni non si sono trasformate in contatti reali o in vendite. Questo contrasto genera una frustrazione profonda perché ci mette davanti a un dilemma: il tempo e il budget investiti nel marketing stanno davvero portando un valore alla nostra azienda? Oppure stiamo solo alimentando un meccanismo che gratifica l'ego ma non il portafoglio? Proviamo a scoprirlo insieme.
L'illusione delle metriche di vanità
Il motivo per cui spesso ci sentiamo smarriti è che tendiamo a innamorarci delle cosiddette vanity metrics, ovvero quei numeri che appaiono brillanti in superficie ma che non hanno una correlazione diretta con la salute del business.
Psicologicamente preferiamo guardare a ciò che cresce velocemente invece che analizzare i dati più complessi che richiederebbero un cambio di rotta. Spesso quindi ci concentriamo sul numero di follower o sulla portata dei post perché sono dati facili da ottenere e gratificanti da mostrare, ma la verità è che queste cifre possono essere profondamente ingannevoli.
Se non impariamo a distinguere tra popolarità e profitto, però, rischiamo di continuare a investire risorse in attività che non portano alcun beneficio reale a clienti e business.
Cosa sono davvero i KPI e perché non puoi farne a meno
Per smettere di navigare a vista dobbiamo introdurre nella nostra gestione il concetto di KPI gli indicatori chiave di prestazione: parametri misurabili scelti per valutare l'efficacia delle nostre azioni rispetto a un obiettivo prefissato. A differenza delle semplici statistiche generali, i KPI sono strettamente legati alla strategia aziendale e ci servono per capire se stiamo davvero progredendo.
Questi indicatori agiscono come una bussola durante le iterazioni, ovvero quei cicli di lavoro brevi in cui testiamo nuove idee di comunicazione. Senza dei parametri chiari non potremmo mai sapere se quel video o quella newsletter hanno funzionato, o se è il caso di fare un cambio di rotta strategico basato su prove concrete e non su semplici sensazioni personali.
Come scegliere gli indicatori giusti per smettere di sprecare budget
Applicare un approccio orientato ai KPI significa iniziare a chiedersi cosa vogliamo ottenere davvero da ogni singola azione comunicativa. Se l'obiettivo è aumentare le vendite, il nostro indicatore principale non sarà il numero di commenti ma il tasso di conversione, cioè la percentuale di persone che, dopo aver visto il nostro contenuto, compiono un'azione d'acquisto.
In una strategia di marketing per PMI dovremmo guardare al costo per lead, ovvero quanto spendiamo mediamente per ottenere un contatto interessato, o al valore del tempo di lettura se il nostro obiettivo è l'autorevolezza. Una volta stabiliti questi parametri, dobbiamo inserirli nel nostro backlog, trattandoli come bussola per decidere a quali attività dare la precedenza.
Solo così i dati smettono di essere numeri freddi su un foglio e diventano strumenti per prendere decisioni più intelligenti e meno rischiose.
Trasformare i numeri in un vantaggio competitivo per il futuro
Imparare a leggere e interpretare i dati corretti cambia radicalmente il nostro modo di stare sul mercato, rendendoci molto più solidi e consapevoli. Quando smettiamo di inseguire il consenso facile e iniziamo a monitorare ciò che conta davvero, la nostra comunicazione diventa improvvisamente più efficace e centrata.
Questo approccio basato sui risultati ci permette di costruire una strategia di lungo periodo che non teme le fluttuazioni degli algoritmi, perché poggia su basi solide e misurabili. Iniziare a ragionare per indicatori di prestazione, infatti, non significa togliere spazio alla creatività, bensì dare a quella creatività la possibilità di brillare davvero, portando risultati tangibili che fanno crescere tutta l'azienda.
Il tuo marketing sta misurando ciò che conta, o sta solo contando i like?
Se senti che la tua comunicazione produce molto rumore ma pochi risultati concreti, possiamo lavorarci insieme. Prenota una call con me e iniziamo a mappare i KPI per trasformare il tuo reparto marketing in un investimento misurabile.