Blog

Consigli utili di marketing online

Home / Senza categoria / Google e i SEO dal cappello nero
ott 31 2013

Google e i SEO dal cappello nero

Oggi è Halloween e il mio post non poteva che parlare di cappellacci neri, ma non quelli di streghe e stregoni, bensì quello che decidono di mettere certi siti per spaventare i motori di ricerca e averla vinta sui loro concorrenti. Niente paura, però, perché Google ha un sistema di sorveglianza capace di riconoscere i siti strega e metterli al rogo!

Il black hat SEO è il cappello che indossa chi decide di prendere scorciatoie per riuscire ad ottenere più visibilità con metodi poco leciti e poco graditi. I siti che si nascondo dietro questo black hat per non farsi vedere, sperano in ritorni economici veloci e proficui, ma non fanno i conti con i sistemi di sorveglianza dei motori di ricerca.

Copywriter Dillosulweb ti spiega cosa è il black hat SEOChi cerca visibilità percorrendo le strade di un SEO poco lecito, infatti, spesso crea pagine incomprensibili dall’utente, ricche di elenchi di parole chiave senza nessun filo logico e con metatag illeggibili. Ricorre poi alle doorway page, pagine che servono solo a creare link ma senza avere un’effettiva utilità per gli approfondimenti degli utenti, anzi, spesso li confondono, facendoli rimbalzare da una pagina all’altra dove troveranno solamente elenchi di keywords senza neppure un’informazione utile.

Come fanno i motori di ricerca a riconoscere chi ha indossato il black hat SEO?

Vedere pagine troppo ottimizzate, con troppe parole chiave, con troppi link,… fa subito destare attenzione. Gli spider riconoscono di essere incappati in un sito che cerca di fare il furbo e lo segnalano a persone fisiche che hanno il compito di verificare queste pagine. I motori di ricerca dispongono quindi di persone che sono un po’ come l’inquisizione del web e che, una volta ricevuta la segnalazione di una strega da parte dell’algoritmo, verificano che si sia davvero in presenza di un sito “cattivo” con tanto di cappellaccio nero. Se così fosse, lo bannano immediatamente e definitivamente dai risultati di ricerca.

Come fare quindi per riuscire ad usare la magia del SEO senza trasformala in magia nera?

Semplice: basta non fare i furbi! Internet è un sistema molto trasparente, dove ognuno può ottenere visibilità giocando secondo le regole, impegnandosi per dare agli utenti informazioni utili nel rispetto degli altri. Crea pagine con contenuti interessanti e con le parole chiave giuste, titoli comprensibili, link corretti ottenuti con impegno e dedizione, senza strafare per cercare di arrivare prima degli altri, e vedrai che l’inquisizione del web non solo non bannerà le tue pagine dai risultati, ma premierà il tuo impegno andando a migliorare la tua posizione giorno dopo giorno!

Condividi questo post

Lascia un Commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>