Quando i testi del sito parlano ai colleghi invece che ai clienti, il contenuto non lavora. Come il content design ha cambiato il sito abiagini.it
Ogni professionista tecnico conosce il proprio mestiere meglio di chiunque altro. La sfida, però, è comunicarlo alle persone che hanno bisogno di lui, non soltanto a chi già condivide lo stesso vocabolario e lavora nello stesso settore come collega o peggio, come concorrente.
Alessandro Biagini è uno sviluppatore web freelance. Il suo sito, abiagini.it, è la vetrina del suo lavoro, uno spazio virtuale dove chi lo cerca capisce chi è, cosa sa fare e a chi può essere utile. Quando Alessandro è arrivato da me, il sito esisteva già e lo aveva creato lui stesso, ma il suo valore era veicolato con un linguaggio preciso e dettagliato, pensato per chi sviluppa software, non per chi ci capisce poco di codice e ha bisogno di qualcuno che sviluppi per lui. Ecco cosa abbiamo fatto per rendere più umana la comunicazione di Alessandro e avvicinarlo ai clienti, non ai colleghi.
La situazione iniziale
I professionisti tecnici incorrono spesso nello stesso punto cieco: descrivono quello che fanno usando il vocabolario del proprio settore, ma diventano incomprensibili per i loro potenziali clienti.
Chi arriva sul sito di uno sviluppatore web freelance è spesso un imprenditore o un titolare di piccola attività con un problema da risolvere e non ha idea di cosa sia un framework o un ambiente di sviluppo, ma sa che ha bisogno di qualcuno di cui fidarsi per risolvere quel problema. La scelta di usare un gergo tecnico non funziona se il tuo interlocutore non ha lo stesso background.
Quando Alessandro mi ha coinvolta nel suo progetto, il problema era proprio questo. Il sito aveva già una struttura solida, ma il registro dei testi era quello di uno specialista che si rivolge ad altri specialisti. Il contenuto esisteva, ma non stava lavorando per il pubblico giusto e mancava un linguaggio comprensibile per chi deve decidere se affidarsi ad Alessandro per dare forma ai suoi progetti digitali.
Cosa è stato fatto
Il lavoro con Alessandro ha previsto una prima fase di analisi, per definire con precisione il pubblico a cui il sito doveva parlare, e una seconda fase in cui ho riscritto i contenuti del sito in funzione di quel pubblico specifico.
1. La definizione del pubblico
Per prima cosa ho lavorato con Alessandro per mettere a fuoco il suo cliente ideale. Chi è questa persona? Cosa sa, e cosa non sa, di sviluppo web? Quali problemi sta cercando di risolvere quando cerca uno sviluppatore freelance?
In questa fase siamo andati oltre il SEO copywriting e abbiamo lavorato sul posizionamento stesso di Alessandro e sul suo modo di presentarsi online. Senza questo passaggio, qualsiasi riscrittura sarebbe rimasta superficiale, mentre partendo dall'analisi abbiamo potuto capire a chi dovevamo parlare affinché il sito diventasse davvero efficace.
2. La riscrittura dei testi
Con un punto di partenza, un obiettivo e una rotta chiara, abbiamo potuto riprogettare i contenuti del sito usando meno gergo tecnico e dando più concretezza al risultato che Alessandro porta ai suoi clienti. Il sito è rimasto fedele alle competenze offerte, ma ha cambiato interlocutore: non si rivolge più a chi conosce già il mondo dello sviluppo web, ma a chi ha bisogno di qualcuno che lo gestisca.
I risultati
Il lavoro di content design fatto con Alessandro ha avuto un effetto che va oltre il sito stesso. Alessandro ha infatti portato lo stesso cambiamento di registro anche su LinkedIn, il canale dove oggi genera la maggior parte dei suoi contatti. Anche se non è stata fatta un'attività di promozione attiva delle pagine del sito, quindi, ora il sito parla al pubblico giusto e trasmette al mercato un'immagine curata e professionale, ma soprattutto chiara.
Questo è importante perché anche quando una persona arriva a conoscerti da LinkedIn o dal passaparola, una delle prime cose che fa è cercarti online. Se trova un sito che parla in modo comprensibile, con un linguaggio adatto anche ai non tecnici, la prima impressione che ha di te è quella di professionista attento e vicino ai suoi bisogni. La fiducia nei tuoi confronti si consolida e il ponte comunicativo è pronto per essere attraversato e per trasformare un contatto in cliente.
La parola ad Alessandro
Ecco come Alessandro ha vissuto la nostra collaborazione:
Prima di lavorare con Ester, come comunicavi il tuo valore?
Ero troppo concentrato a parlare di termini tecnici. Dopo la consulenza ho capito che dovevo cambiare il mio registro linguistico. Dovevo parlare al mio cliente e non ai miei colleghi sviluppatori.
Cosa diresti a un professionista che sta valutando di riscrivere i testi del sito?
Che è molto importante curare il posizionamento e come ci si presenta online. Anche se i lead non arrivano direttamente dal sito web, sono sicuro che qualcuno va a vederlo. È uno strumento che parla della propria professionalità e lasciarlo spoglio o poco curato non è un vantaggio competitivo.
Qual è stato il valore aggiunto del percorso?
Il valore aggiunto è stato proprio capire che dovevo cambiare il mio registro linguistico per parlare al mio cliente ideale.
C'è qualcosa che non ti aspettavi di ricevere, ma che si è rivelato prezioso?
La consulenza è stata in linea con le mie aspettative, conoscendo Ester sapevo che avrei ricevuto una consulenza di qualità
Il risultato più duraturo di un percorso di content design non è il testo finale, ma la capacità di capire a chi stai parlando e di adattare il modo in cui comunichi.
Il tuo sito sta parlando alle persone giuste?
Prenota una call con me e scopriamo insieme come riscrivere i testi del tuo sito per parlare al tuo cliente con un linguaggio che capisce davvero.